Dal 1979, il podismo nel litorale laziale

I nostri soci

La maratona del deserto… che sogno!

Abbiamo il piacere di ripubblicare un articolo scritto dal nostro socio Sergio Colini per il nostro giornalino nel 2004.  Un testo-thrilling da leggere tutto d’un fiato!

Tutto l’inverno ho sognato le prime giornate di sole, quelle vere, che non terminano alle 16,30 obbligandoci ad allenamenti pomeridiani brevi e tristi, con il buio che ci coglie a metà del parco e spesso ci crea grandi brividi quando nella penombra incrociamo grossi cani (…….che altrimenti eviteremmo volentieri). A marzo, con l’introduzione dell’ora legale c’è la svolta che ci porta velocemente verso l’estate…finalmente! Tra maggio e giugno complice qualche giorno di ferie arretrato e tanta voglia di mare, scatta la breve vacanza interlocutoria di quella più lunga di Agosto. Quest’anno abbiamo optato per l’Egitto, meta che da 5 anni disertiamo a causa dei noti problemi internazionali. Con un po’ di fatalismo e tanta nostalgia del Mar Rosso, decidiamo di andare a scoprire Marsa Alam, località posta molto a sud della terra dei Faraoni.

La partenza dall’aeroporto di Fiumicino avviene all’alba di una strana domenica di maggio caratterizzata da una nebbia fittissima che ritarda di un’ora il decollo. In un “attimo” arriviamo al tanto agognato hotel in riva al Mar Rosso. Siamo subito colpiti dal mare azzurro e dalla meravigliosa visione della barriera corallina. Appena giunti siamo accolti dallo staff di animazione che ci presenta le attività della nostra vacanza e…udite…udite..!… ci annunciano che giovedì in una località a pochi chilometri dall’hotel si svolgerà una famosa Maratona che si snoderà nel deserto. A tale annuncio mia moglie osserva preoccupata la mia entusiastica reazione, ma convinta che mi sia dimenticato di portare i “ferri del mestiere del podista” mi sorride tranquilla. La sua espressione passa velocemente dall’ironico al rassegnato quando vedendomi disfare il bagaglio vede apparire il completino della podistica e le mie”Nike da corsa” ( che insieme allo spazzolino da denti non mancano mai nella mia valigia). Dopo avere avuto ampie assicurazioni su assistenza durante la gara, indicazioni, ristori etc…decido di non farmi sfuggire questa occasione irripetibile: partecipare alla maratona del deserto. La mattina stabilita alle ore 7,00 mi reco alla partenza e con mio grande stupore verifico che il gruppo di partecipanti è di solo 30 atleti, la maggior parte beduini del deserto che affrontano la gara scalzi e con lunghe tuniche bianche. A quel punto capisco che, forse preso da eccessivo entusiasmo, ho sottovalutato i rischi dell’impresa. La partenza avviene in orario, e un aspetto veramente pittoresco sono i giudici di gara in sella a due cammelli. Il percorso è una pista che punta nel deserto snodandosi in un sentiero tortuoso tra colline rocciose multicolori.

Distratto da uno spettacolo della natura, bello e nello stesso tempo inquietante, non mi rendo conto di essere rimasto molto attardato rispetto ai miei compagni di avventura. Inoltre il caldo comincia a farsi sentire in modo veramente pesante e non ho ancora raggiunto il ristoro. Dopo altri 30 minuti inizio a temere di essermi perso: non vedo più nessuno ed il percorso diventa sempre più accidentato..aiuto!
Improvvisamente in lontananza vedo avvicinarsi velocemente delle persone a dorso di cammello, tiro un sospiro di sollievo che diventa presto terrore quando vengo accerchiato da una decina di beduini armati con coltelli e lunghi fucili. Mi prendono per le braccia e cominciano a strattonarmi: io grido per far capire loro che sono un turista italiano….niente…..non capiscono, disperato comincio a nominare uomini famosi che forse conoscono: Ciampi. ……nessuna reazione, Berlusconi…ad udire tale nome diventano ancora più aggressivi. Disperato penso a personaggi del mondo dello sport, nomino Totti…mi puntano un coltello alla gola…(porca miseria questi beduini sono comunisti e pure laziali). Strattonandomi strappano la mia canottiera e questa è la mia salvezza, faccio notare la scritta “Podistica Ostia”…intravedo nei loro occhi un lampo di interesse, allora tento il tutto per tutto e nomino il nostro presidente. Appena scandisco le parole Pino Pavia i beduini cominciano ad abbracciarmi con grandi sorrisi ( il nostro Pino è veramente famoso in tutto il mondo !) ed a gesti mi fanno capire che sono loro amico, mi porgono da bere e mi indicano la strada giusta. Fatto questo si allontanano velocemente inneggiando al nostro Pino ??!! Scosso e sorpreso per l’accaduto riprendo la corsa ma dopo 1 ora, preso dall’angoscia, comincio ad avere problemi di respirazione e mi si annebbia la vista. Questa, sensazione, oltre che dal panico, è causata dal ghibli, il vento del deserto che ti toglie il fiato e ti impedisce di vedere ad un metro di distanza.
Continuo ancora qualche centinaio di metri poi mi accuccio dietro ad una roccia per ripararmi, e stremato mi addormento.

Improvvisamente sento una voce che mi chiama…”Sergio…Sergio svegliati……sbrigati che facciamo tardi, l’aereo per l’Egitto non ci aspetta!” Apro gli occhi e mi accorgo di trovarmi a casa….è stato tutto un sogno….niente maratona……niente predoni del deserto ! Ancora confuso prendo la mia valigia la apro e tolgo il completino della Podistica e le scarpe……e a mia moglie che mi guarda con fare interrogativo rispondo che una Maratona del deserto mi basta, ed era veramente come l’ho sempre sognata !

Lascia una risposta