ALLA  PODISTICA OSTIA E' STATA  CONSEGNATA LA STELLA DI                                                             BRONZO AL MERITO SPORTIVO                                                                                                                                                                         Le considerazioni del Presidente                      

 

            Cari amici,

sul numero scorso del nostro giornalino ho esternato  il mio intimo sentimento al riguardo sotto l'effetto emotivo determinato dall'inaspettata e graditissima lettera inviatami dal Presidente del CONI Gianni Petrucci.

            Da quel giorno di fine luglio al primo dicembre scorso, giorno dell'effettiva consegna del riconoscimento, come puntualmente riportato in queste pagine, ho avuto modo di riflettere e meditare.

            Ho cominciato ad analizzare in modo più razionale la nostra Podistica Ostia cercando di estraniarmi da quella che è ed è stata in tanti anni la gestione della nostra Associazione che si è articolata giorno dopo giorno, gara dopo gara, stagione dopo stagione in un susseguirsi infinito di impegni, di contatti, di programmi, rimanendo sempre in cima ai miei pensieri e prevalicando ogni altro mio interesse.

            Per effettuare nel modo più obiettivo possibile questa mia personalissima analisi ho cercato di posizionarmi al di fuori della Podistica Ostia come se fossi uno spettatore seduto in platea che ha il piacere di rivedere un film già visto, sopratutto se lui stesso ne è il principale protagonista.

            Vi confesso che nel rivedere nella mia mente questa simbolica pellicola ho provato le stesse emozioni vissute in tante occasioni importanti in cui la  nostra Società ha brillato e qualche disappunto in quelle, a dir il vero piuttosto rare, in cui le circostanze e la fortuna ci sono state avverse.

            In questa ideale rivisitazione di oltre trentanni di storia ho avuto la possibilità di rendermi conto in modo più profondo di quanto non avessi percepito durante l'attività corrente,della rilevanza del fattore umano e mi sono ritrovato quindi,quasi senza saperlo,ad essere un  condottiero di una squadra di donne e uomini che mi hanno seguito, con cui ho dialogato e che mi hanno anche criticato in qualche occasione, ma che non hanno abbandonato i colori sociali.

            Ora, a mente fredda, debbo riconoscere e dare atto a questi numerosissimi Soci che le benemerenze conquistate e giustamente premiate con il conferimento di un ambitissimo premio,sono in buona parte merito loro.

            Un Presidente, un Capo, una Guida, può dare un'impronta,uno stile, è senz'altro il basilare punto di riferimento ma se non ha un seguito, un consenso e sopratutto la stima e la fiducia degli iscritti allo stesso sodalizio, diventa un'entità fine a se stessa. A maggior ragione quando si opera in ambito sportivo amatoriale dove l'etica comportamentale è (o dovrebbe essere) il vero denominatore comune

            Proprio a seguito di queste mie considerazioni voglio concludere il mio pensiero in coerenza   con quanto esternato e pertanto intendo condividere innanzitutto con mia moglie Aurora, con  tutti Voi e con i Soci che si sono alternati nel Consiglio Direttivo, la grande intima soddisfazione che ho provato nel vedere appuntata sul nostro Gonfalone la Stella di Bronzo al merito Sportivo.

 

                                                                                              Pino Pavia