Diversi anni fa la Podistica Ostia decise di adottare un bambino a distanza. Si chiamava Albin Johnson Mesthiriparmbil ed era nato nell’aprile del 1996.
Riviviamo quella importante esperienza attraverso le pagine del nostro giornalino dell’epoca.
Durante la riunione del 22 dicembre 2001 tenuta per scambiarci i tradizionali auguri, ho portato a conoscenza dei presenti questa iniziativa già presentata e discussa durante l’ultimo Consiglio Direttivo che l’ha condivisa ed approvata.
Nella nostra Associazione però le decisioni non cadono dall’alto, sia per mia intima convinzione, che per rispetto verso tutti i Soci. Tanto più quindi una decisione così importante ed impegnativa poteva essere adottata se non all’unanimità.
I presenti alla riunione del 22 dicembre scorso l’hanno tutti approvata con entusiasmo, desidero tuttavia che tutti i Soci, anche quelli che non hanno potuto intervenire alla “Festa degli auguri” siano informati al riguardo ed esprimano liberamente il loro pensiero.
Ciò detto, voglio spiegare a tutti di che si tratta.
L’adozione che saremmo propensi a concretizzare (con il consenso di tutti) è un’adozione a distanza. Ossia il bambino adottato noi lo potremo vedere solo in fotografia; rimarrà nel suo Paese natale seguito,curato,istruito da un’organizzazione religiosa-umanitaria di provata serietà che ci deve fornire le prove che effettivamente la nostra iniziativa,altamente meritoria sul piano umano,venga condotta ad esclusivo beneficio di questa creatura che la sorte ha voluto ci venisse affidata.
In sostanza si tratta di versare ogni anno 310 Euro, in due rate semestrali, per la durata di tre anni, all’Istituto Piccole Operaie dei Sacri Cuori Via Villa Pamphili,3 Roma, che ci rilascerà regolare ricevuta.
Come reperiremo questi denari? Io, che di solito non sono ottimista,in questa circostanza mi sono ritrovato a pensare positivo. Ho riflettuto un pò e mi sono detto: se tutti ci impegneremo con costanza nelle gare a cui siamo soliti partecipare,sono sicuro che raccoglieremo numerosi premi in denaro come è già accaduto negli anni scorso e forse,se la nostra partecipazione sarà ancora più assidua,aumenteremo il monte premi di quel tanto che basta per far fronte all’obbligo che tutti abbiamo liberamente sottoscritto.
Sarebbe veramente straordinario poter riuscire ad aiutare un bambino abbandonato grazie alla passione che ci accomuna e che in questa circostanza ci permette di compiere anche una buona azione!
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